caldaie-a-condensazione-come-funzionano

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Caldaie a condensazione: come funzionano

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La caldaia a condensazione, o a camera stagna, rappresenta un’ottima soluzione per risparmiare energia e per avere il minor impatto ambientale possibile.

In un mondo che sta diventando sempre più consapevole degli effetti dell’inquinamento e che presta grande attenzione anche alla riduzione dei consumi, un prodotto di alta tecnologia come questo è destinato a diffondersi  prepotentemente e dominare il mercato dei prossimi anni.

Funzionamento delle caldaie a condensazione.

La caldaia a condensazione, rispetto a quella a gas più comunemente utilizzata fino a qualche anno fa, è stata ideata con una predisposizione alla condensazione.

Nella caldaia tradizionale il calore dei fumi di scarico si trasforma in vapore, grazie all’elevata temperatura di funzionamento, e viene eliminato attraverso una canna fumaria o di spurgo.

Nella caldaia a condensazione, invece, questo calore viene recuperato grazie al processo di condensazione e, riportato a temperature basse oltre il punto di rugiada, viene riutilizzato nell’impianto di riscaldamento.

I fumi cedono il loro calore e, per mezzo dell’abbassamento della temperatura, tornano allo stato liquido originario.

Attraverso serpentine in acciaio inox, o alluminio-silicio, l’acqua raggiunge la fonte di calore presente nell’edificio (termosifone, impianto a pavimento, a soffitto ecc.), riscaldando l’ambiente.

 

In sintesi, evitando lo spreco del calore latente, che si presenta sotto forma di vapore acqueo e fumi di scarico, si ha ulteriore calore da poter “investire” nell’impianto, permettendo un rendimento migliore senza sprechi di energia.

Per questo motivo, è opportuno utilizzare la caldaia a condensazione con impianti che funzionano a basse temperature (come quelli a pavimento, a soffitto, a parete ecc).

Pro e contro della caldaia a condensazione.

I vantaggi dell’installazione di una caldaia a condensazione sono molteplici.

  1. Bassissimo impatto ambientale.
    Le caldaie a condensazione sono dotate di un bruciatore a premiscelazione che riduce al minimo l’emissione di gas nocivi.
    Gli organi preposti certificano l’adeguatezza o meno della caldaia, nel rispetto delle norme vigenti: UNI 11071, UNI 7129 e Uni 7131.

  2. Costo delle bollette molto basso.
    In un impianto che evita gli sprechi di energia e che riduce i costi del gas del 30% rispetto ad una caldaia a gas tradizionale, la riduzione dei costi delle utenze è solo una logica conseguenza.

  3. Rendimento costante.
    Essendo dotate di un sistema di ventilazione interna, le caldaie a condensazione sono in grado di fornire una temperatura ed un rendimento costante nell’impianto, durante tutto il periodo d’utilizzo.

  4. Riduzione del fabbisogno energetico complessivo fino al 50%.
    Le caldaie a condensazione di ultima generazione, potendo essere combinate con impianti all’avanguardia che sfruttano l’energia rinnovabile, consentono di ridurre il fabbisogno energetico complessivo fino al 50%.

  5. Possibilità di usufruire delle detrazioni IRPEF per l’efficientamento energetico.
    Le caldaie a condensazione possiedono tutti i requisiti necessari per dare la possibilità, a chi le installa, di usufruire delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica di un edificio.

Deroghe relative all’obbligo di collegamenti a sistemi di scarico.
Un ulteriore vantaggio dell’installazione di una caldaia a condensazione riguarda la possibilità di avere deroghe relative all’obbligo di collegamenti a canne fumarie, comignoli o metodi di spurgo situati sul tetto.
Per agevolare chi sostituisce i vecchi impianti, è stata data la possibilità di liberare i fumi direttamente sulla facciata dell’edificio, tramite tubi orizzontali di scarico, che sono di più facile realizzazione rispetto alle canne fumarie, poiché le stesse devono necessariamente raggiungere il tetto.